sabato, febbraio 11, 2012

Il Blog è chiuso

...ho scritto fin troppe scempiaggini.

Ciao

lunedì, novembre 28, 2011

Che fastidio

Ho dovuto mettere la moderazione a tutti i commenti perché come succede sempre su Internet quando lasci troppa libertà, qualcuno se ne approfitta.

Che poi non capisco a cosa servano i link ai siti porno, dovrebbero essere dei contenuti che attirano di loro e invece c'è gente che ne studia di ogni per far sì che te li ritrovi sempre tra le scatole!

Ma pensate all'anima, alla spiritualità e al bene nel mondo che a fine 2012, come dice Giacobbo, saremo tutti spacciati! Possino ammazzavve!

mercoledì, agosto 31, 2011

Sto sperimentando l'attrito nel lavoro...

E' tanto che non scrivo perché ormai lavoro part-time e seguo contemporaneamente mio figlio. Già è molto che riesca a ricavarmi 4 ore al giorno per lavorare tra un sonnellino e l'altro del pargolo + la sera dopo cena, per cui spesso non "oso" nè navigare nè perdere tempo in chiacchiere come queste. Però sono ormai mesi che ho un groppo in gola e non riesco a far chiarezza con i miei pensieri, magari metterli giu' mi sarà di aiuto.
Il mio è sempre stato un bel lavoro... in teoria. Flessibile, dinamico, curioso. Ho sempre fatto un po' il cavolo che mi pareva, diciamo. E' grazie a questo lavoro che ho potuto gestirmi la giornata da casa, seguire mio figlio e guadagnare abbastanza per togliermi qualche sfizio a basso budget. Oddio, non è che sia stato sempre rose e fiori, spesso mi sono lamentata di come venivano gestite le cose o dell'ottusità di certe persone del settore o dei tempi sempre striminziti anche quando partivano con largo anticipo. Ma oggi è diverso.
Oggi mi nausea. Davvero. Ogni lavoro è un problema, ogni progetto va a finire male, ogni stronzatina ti torna indietro infinitamente fino a quando la fai male e maledicendo tutti.
Dalla gif alla pagina web ogni cosa che sto facendo negli ultimi anni (quindi non proprio una cosa transitoria) mi torna indietro con richieste di modifiche senza senso e continua a non essere apprezzata fino alla completa realizzazione che poi comunque lascia l'amaro in bocca e rende frustrati un po' tutti quelli che ci stanno lavorando su. Ogni cosa.
Tanto per fare un esempio eclatante, manco mio padre è contento del sito che gli ho fatto con amore e massima dedizione (oltretutto con animazioni flash e silverlight che mi hanno richiesto un sacco di tempo...ma va beh).
Certo direte, "il tuo lavoro fa schifo" oppure "non sei capace", "c'hai dei gusti di m.". Ok, ho cominciato a pensarla anch'io così e mi sono detta: poiché di tempo non ne ho molto, sto seguendo Nicolas e pare che non ne azzecchi una, mandatemi esattamente i progetti come li volete voi che mi limito a smontare solo l'html senza metterci la testa.
Tornano indietro anche quelli. Anzi peggio. Mi arrivando delle robe che se, esuli dal metterci la testa ed eviti di trovare un po' di coerenza, tiri fuori dei siti che non si navigano neanche se scrivi le url dirette.
Per far capire l'entità del problema è come se chiedessi la lista della spesa prima di andare al mercato e mi arrivasse un elenco del genere:
- un alimento giallo a forma ricurva, che è possibile sbucciare e il cui interno è morbido
- un alimento arancione con un ciuffo verde

Al che, se io dico: "cos'è che vuoi? Una banana e una carota?" NESSUNO MI RISPONDE.
Giuro! E quando gli porto la banana e la carota, mi dicono che no, non ho capito, non sono capace, intendevano un limone e una zucca.

Questo ormai da anni.

Gli chiedi:
Mi mandate un logo? No
Mi date delle dimensioni di ingombro? No
Mi fate sapere come è costruito questo sito? No
Mi dite come funziona la navigazione? No
Mi fate capire che idea avete della foto nell'header? No
Mi dite che template va usato per questa sezione? No
Mi date I TESTI? Noooooo (i testi non ci sono mai quando si fa un sito)

L'unica certezza che ho è quando è la consegna. La data della consegna c'è sempre, è bella definita in barba al fatto che il sito non esiste e che nessuno ci sta mettendo la testa.

Ora, questo atteggiamento già mi faceva andare su tutte le furie quando ero giovane e spensierata. Immaginate ora che so che ho i minuti contati che poi si sveglia la bestiola e devo portarla al parco e che comunque ogni rogna che mi arriva so che richiede una perdita di tempo tra contatto skype e smenatine varie.

Qualcuno mi ha detto che oggi va di moda l'atteggiamento alla Steve Jobs...ok dico io, benissimo essere pignoli e precisi, sempre se sai cosa vuoi, però. Se brancoli nel buio, non menarmela che sono sicura di essere piu' determinata di te in queste cose o per lo meno ho maggiore esperienza sul risultato.

Insoddisfazione? Insofferenza? Incapacità? Frustrazione? Voglia di controllo? Rivalsa? Boh non so cosa sia che sta spingendo tutti verso un baratro senza fine.

Quello che so è che io ogni volta che affronto un momento di crisi, poi tendo a vedere tutto come un segno del destino e a pensare che l'"Universo" mi stia dicendo qualcosa.
Così come quando facevo il liceo classico, pur studiando molto, raccoglievo solo voti pessimi o comunque non proporzionali all'impegno che ci mettevo. Poi, invece, la facilità con cui ho seguito un corso di grafica pubblicitaria e che mi ha fatto trovare subito un lavoro, mi ha fatto pensare che quando trovi la tua strada tutto fila liscio come l'olio e se non lo fai sei destinato a sperimentare sempre e solo l'attrito.

Ora è la stessa cosa, l'"Universo" mi sta dicendo "Smetti, Silvia, molla questo lavoro, non fa per te".
Il problema è...."mi servono soldi, Universo mio, vedi di trovarmi un altro lavoro anche che non abbia necessariamente a che fare con Internet, grazie".

Appena trovo una valida alternativa, lascerò volentieri la mia mansione a tutti i guru di grafica, design, programmazione e soprattutto ai numerosissimi esperti di facebook e twitter che ci sono in circolazione oggi e con i quali non oso più competere.




lunedì, febbraio 14, 2011

Accidenti, ho perso la manifestazione!

Il titolo è una provocazione nei confronti di Emanuele-programmatore-maschilista e aspetto un commento bollente in fondo al post...

Comunque sto scrivendo questo post a quest'ora perché ho tre cose che mi danno noia e che devo dire al mondo con tutta calma e posso farlo solo di notte che poi il giorno sono una mamma seria.

a) non sono mai stata ad una manifestazione, non mi piace il casino, i cortei, manco i concerti mi mandano in visibilio, quindi non sono stata neanche a questa delle donne di ieri pomeriggio. Peccato!
C'è chi dice che era una manifestazione strumentalizzata (sicuro, come tutte), c'è chi dice che è stata fatta troppo tardi, chi troppo presto, chi "ma allora protestiamo anche per le nigeriane sulle strade" ecc.
Io dico, ma annatevene tutti a quel Bel Paese...questa è come la storia di mia suocera che dopo 2 nanosecondi che mio figlio s'era spatarrato per terra, m'ha detto che l'acqua gliela dovevo dare prima...prima quando? Mentre cadeva?
Il problema in Italia è che si sbaglia sempre il momento e il modo...c'è sempre qualcuno che commenta il non sincronismo o la non esattezza dei fatti.
Prima, dopo, durante, perché, per come: il fatto è che le donne si sono fatte due palle come una casa e per questo motivo possono di diritto competere con gli uomini (notare il finissimo gioco di parole).
Avrei protestato anche io per gli scandali sessuali, per tutte le pubblicità con le donne provocanti e discinte anche quelle che reclamizzano i lassativi, per le battute da caserma che si sentono ovunque, per questo clima da B-movie anni 70, per la taglia 44 che non è da grassone maledetti stilisti effemminati che non potete vedere le donne manco in cartolina e avete la presunzione di vestirle....

b) di ritorno dalla serata di yoga con delle amiche svizzere, vediamo degli operai su un tetto che lavorano alle 8,30 di sera, il commento di una di loro è stato: "Saranno italiani, gli italiani li riconosci perché fanno 3 lavori per guadagnare 2000 euro al mese".
In questa frase è condensata tutta la miseria della mia povera Patria...schiacciata dagli abusi del potere.

E' davvero triste. Ed è triste sentire un ministro (non faccio nomi che è inutile) intervistato da Fazio a "Che tempo che fa" dire che lui lavora anche a ferragosto, sabato e domenica. Ecco bravo, fermati, fermatevi tutti se potete, magari fate meno danni!
Infatti, come ho sempre ripetuto, gli incompetenti dovrebbero avere il part-time e invece spesso lavorano oltre l'orario di lavoro per agire indisturbati.

c) i telegiornali italiani sono in mano agli stagisti! Giornalisti seri...quando vi deciderete a scendere in piazza? La smettete di prendere le notizie su myspace?!?!...vi dice nulla "verificare l'attendibilità della fonte"? Allora, pochi giorni fa, non dico su quale telegiornale che tanto non fa differenza dirlo, buttano lì una notizia, sì perché adesso le notizie sono tutte un po' un sentito dire, iniziano con "Pare...", "Sembra, ma non siamo certi..." Ma chi è che mi sta informando? Un giornalista accreditato oppure la Marisa del terzo piano che lava le scale?
Comunque, la notizia è questa...in Svizzera la polizia strappa un barboncino dalle mani di una signora e lo abbatte poiché questa non ha pagato la tassa sul possesso dei cani. :|

Vi voglio completare la notizia che è parziale...dopodichè lo sgozzano e ne bevono il sangue. In parte lo usano anche per pitturare le finestre delle baite di montagna, infatti è noto che in Svizzera le baite di montagna sono verniciate col sangue dei cani San Bernardo.

Allora, ci sono 3 cose che mi fanno imbufalire degli italiani:
1- nei telegiornali parlano sempre di cani, gatti & co... avete rotto le scatole perfino ad un'appassionata di animali. Se siete stagisti, smettetela. Se dovete coprire una porcata, smettetela ugualmente.

2- con questa storia delle inchieste denuncia ti fanno vedere ogni schifo dell'animo umano. E con questo commento tiro in ballo tutti sti programmi ridanciani, che ridono, ridono solo per farti abituare a qualsiasi schifezza. Ridete meno, che non c'è un cavolo da ridere.

3- gli "svizzeri", ma anche i "tedeschi", i "francesi" gli "americani" ecc. non sono extraterrestri. Giuro. Io non ho conosciuto ancora qualcuno che beva il sangue delle vergini, n'è nessuno che spacchi le rocce con le clave, neanche gente che si è arricchita coi denti della gente assassinata, i francesi non hanno il bidet ma si riesce lo stesso a stargli vicino senza sentire la puzza, giuro! I tedeschi hanno duemila tipi di pane, ma il pane di Genzano, no, questo sì, purtroppo è vero.
Comunque, quando conoscerò qualcuno di "anomalo" sarà mia premura mettere nome e cognome su questo blog e potremo così "Dalli all'untore".

Oooh belli, guardate che oltre confine il mondo va avanti, non è che state rimanendo un po' troppo indietro con tutto questo campanilismo?

p.s. non metto neanche una foto su questo post...è totalmente svaccato. Anche il mio linguaggio si è compromesso del tutto, siamo alla decadenza più totale.


martedì, novembre 09, 2010

Come mio figlio ha cambiato il mio lavoro...in meglio.

Quanto tempo! Avevo deciso di non scrivere piu' sul blog, ero stufa. Stufa di qualsiasi blog, qualsiasi chiacchiera, qualsiasi traccia sulla rete da lasciare così, tanto per ammassare dati inutili nel mondo. Poi come tutti i vizi un po' ti mancano quando li smetti e dici, ma sì, magari scrivo quando mi va e se mi va.

Con questo spirito scrivo questo post.
No. Tranquilli, non mi sto convertendo in una mamma blogger. So che ce ne sono molte online e devo dire che ne seguo un paio con interesse anche se credo che alcune siano palesemente fake: personaggi costruiti a tavolino per venderti poi qualche libro o qualche altro gadget. In questo senso, letteralmente geniali.

No, continuo a parlare del mio lavoro e di come si è modificato nel tempo. Per cui non posso evitare di parlare della gravidanza e dello stato conseguente, l'essere madre, perché forse è la fase della vita che piu' impatta sul lavoro di una donna.

Diro' quindi una cosa controcorrente...come spesso faccio, del resto sono un maledetto Acquario!

L'essere madre ha fermato sì la mia carriera (se vogliamo chiamarla così) ma ha migliorato il mio lavoro.

Cerco di spiegarvelo in pochi punti, qui di seguito.

1- Non entro in un ufficio da oltre 6 mesi.
Su questo punto devo fare una premessa, se no mi attiro le ire di quelle donne che non hanno scelta e che si ritrovano davanti il classico bivio "o te magni sta minestra o te butti dalla finestra" (che in romano viene meglio).
Io ho potuto scegliere di restare a casa, di fare il part-time che voglio ecc. questo perché lavoro al 90% con mio marito e ci mettiamo d'accordo, tutta la mia comprensione a chi è costretta a "timbrare il cartellino": l'ho fatto per un anno, non lo augurerei neanche al mio peggior nemico!
Comunque non andare in ufficio è meraviglioso. Balle a chi dice che non hai vita sociale, che ti abbrutisci in casa col pigiama ecc. N'è vero GNENTE.
Ti abbrutisci a uscire alle 7 la mattina con le bicicchie agli occhi, i capelli arruffati, inzupparti quando piove, affumicarti nello smog, entrare in un open space puzzone, frequentare gente che non frequenteresti mai in vita tua e non vedere mai la luce del sole...solo per quelle 3 chiacchiere contate davanti alla macchinetta del caffe' con le uniche 2/3 persone che condividono il tuo pensiero esistenziale. Attimi...per poi ritrovarsi tutti di nuovo in silenzio davanti ad un monitor come automi lobotomizzati anche quando non c'hai niente da fare e stai aspettando che 2 fessi ti mandino 4 specifiche in croce per proseguire il lavoro.

A casa, invece, al mattino lavoro finchè Nicolas dorme o se ne sta buono a giocare, quando non è così, ci si veste, trucca, lava e si esce. Una passeggiata, un caffe' con la vicina di casa, prendere il sole al parco, guardare i cigni nel lago, passare dal fornaio solo per comprare 3 biscotti contati alle nocciole, perché tanto uscirò anche il giorno dopo e sono piu' buoni freschi. Parlare con chiunque ti capita, cercare le persone che ti fa piacere incontrare, solo quando decidi di volerle incontrare, andarsene a fare shopping se proprio il pargolo è isterico e magari di lavoro ce ne è poco da fare.

2- I lavori che mi arrivano sono meglio strutturati e piu' dettagliati.
E' vero, della maternità io me ne approfitto. Faccio delle tragedie con tutti per quanto sono stanca, non dormo, sta mettendo i denti, non ho un attimo di tregua (sì è vero, ma voglio anche farlo molto pesare) tutto per farmi mandare delle specifiche a modo. Sì perché la gente in fondo è buona, comincia a farsi degli scrupoli per te o magari pensa che se non ti vengono incontro, giustamente non riuscirai a finire per tempo quello che ti chiedono.

Quindi mi arrivano dei lavori belli ragionati, con tutte le specifiche a puntino, animazioni pensate al secondo ecc. Non faccio altro che eseguire e metto punto. Belli facili. Per me che ero abituata a ricavarmi immagini, loghi ecc. dal niente, andare a cercare su Brandoftheworld i loghi dei clienti perché non me li mandavano mai...beh questa è decisamente una svolta a mio favore.

3- Ho molto piu' tempo per consegnare i lavori e non mi riduco mai all'ultimo minuto.
Naturalmente non posso accettare lavori da consegnare un giorno per l'altro. Anche volendolo fare, poi capita che Nicolas sia in fase calante, noioso come non mai o magari abbia un mal di pancia e salta tutto. Per cui per qualsiasi lavoro mi serve minimo una settimana a prescindere dalla difficoltà.

Ciò potrebbe sembrare sfavorevole nei miei riguardi. Perché qualcuno potrebbe obiettare che di gente che fa i lavori in 1 giorno è pieno il mondo e così facendo perdo una marea di lavori per tenermene una percentuale irrisoria. Peccato che tutti questi lavori da 1 giorno, spesso sono delle ROGNE pazzesche. Ti fanno scapicollare, li fai di notte per consegnarli la mattina che ti hanno detto essere la mattina "della demo", "della riunione col capo"," del test online" ecc. poi invece è solo la mattina de "li morti del PM furbo" che per non rischiare di fare brutte figure ti anticipa la consegna di quelle 3 settimane buone in modo tale da riempirti di modifiche dopo. E quindi tu per 3 settimane invece di lavorare su un progetto ragionato, sei in balia di un pazzo che guarda la tua grafica la mattina e la modifica a piacimento la sera così senza riflettere sui colori aziendali, sull'usabilità, sulle necessita' dell'infrastruttura, ma solo a suo puro piacimento...dando origine ai classici siti/applicazioni/progetti fatti, come si suol dire, col sedere.

E magari poi hai concordato un prezzo iniziale perché pensavi di metterci 1 o 2 giorni in tutto e invece c'hai lavorato 3 settimane praticamente rimettendoci.

4- Ho molto piu' tempo per pensare a come strutturare i lavori.
Non è vero che se passi 20 ore davanti al computer ti vengono fuori dei bei progetti...anzi, il tuo neurone è talmente sottoposto a stress che spesso fai delle boiate incredibili. Ci sono grafici che lasciano 2000 oggetti morti dentro ai file PSD con l'unico risultato di occupare inutilmente spazio buono sul disco o sul server, solo perché passano tutto il tempo a spostare cose sullo schermo e a nasconderle quando non piacciono. Vanno a tentativi finchè sono o troppo stanchi o devono consegnare.

Ho scoperto, invece, che quando passeggio con mio figlio al sole, mentre lui è impegnato a contemplare le anatre, io posso pensare a come fare quell'animazione, o tecnicamente come realizzare una schermata e poi quando torno a casa ci metto molto meno a farla, quando ho praticamente in mente tutti gli step e il disegno bello finito nella mia testa.

5- Non seguo piu' le riunioni.
F A N T A S T I C O!
Le riunioni: la piaga numero 1 del nostro tempo dopo il traffico!
Ma perché? PERCHE'?
Ma se non avete nulla da fare ma dovete dimostrare che siete dei lavoratori indefessi, se non volete tornare a casa da vostra moglie e i vostri figli preferite frequentarli su facebook, se la sera per voi è motivo di sconforto, vi sentite soli, non avete una vita sociale, se per poter comunicare con altre persone dovete costringerle a rimanere oltre l'orario di lavoro a discutere del sesso degli angeli...fate un favore.
Andate in un rehab che fa pure figo al giorno d'oggi. Inventatevi una dipendenza di qualsiasi tipo (adesso è molto cool dire di essere sessodipendenti) e passate le vostre giornate coi gruppi di autoaiuto a parlare di malattie come faceva Edward Norton in Fight Club se non ricordo male.

Le riunioni sono inutili, sono fatte esclusivamente per perdere tempo. I datori di lavoro invece di bloccare facebook e limitare il tempo alle macchinette del caffe' per aumentare la produttività dei dipendenti, dovrebbero proibire le riunioni di lavoro.

Tanto il processo di lavoro è sempre strutturato così: un responsabile di qualsiasi cosa imposta il lavoro magari confrontandosi in privato (meglio se davanti alla macchinetta del caffe') con 1 max 2 collaboratori di cui si fida e gli altri eseguono.
Che c'è da dirsi per ore e ore?
Fateci caso, la maggior parte dei professionisti asseriscono che in una riunione la parte che effettivamente interessa al singolo è solo il 5% del totale e il resto? Chiacchiere generiche che non servono a nessuno.
Come i maledetti power point! Quelli che spiegano la mission aziendale e che banalmente è possibile riassumere in "Vogliamo conquistare il mondo" ma per dirlo ti propinano 81 slide sulle meravigliose avventure del fondatore quando cercava l'oro nel Klondike, commentate una per una, quando generalmente a te servono 4 cose in croce...il logo, i testi, i colori aziendali e qualche sito concorrente da cui prendere spunto.

5- Evito i lavori fuffa.
Di questo punto in parte ne ho già parlato al punto 3. Aggiungo che evito tutti quei lavori PRO-BONO che ti rifilano per immagine: aggiornamenti di blog, fiere, presenze in alcuni eventi...tutte cavolate che ciucciano il tempo libero e che ti fanno ricordare come l'ultima comparsa tra la folla del film "Gandhi".

6- Sono fuori dal "giro" e quindi piu' libera e serena.
Riallacciandomi al penultimo punto, non devo piu' fare cose per la mia carriera. La mia "carriera" è FINALMENTE ferma, finita, stop. Che liberazione!

Probabilmente non farò nulla che non abbia già fatto in questi 35 anni di vita, probabilmente sto tirando i remi in barca e mi faccio trascinare dalla corrente, sto mettendo le pantofole e mi ritiro nel mio eremo come tutti i vecchi saggi. Magari qualcuna dirà "oddio, per carità, io mai"...contenta lei,però che bello! Che bello non doversi tenere aggiornata su tutto in continuazione, che poi in questo settore le novità sono costanti e all'ordine del minuto altro che del giorno, una fatica immane e inutile. Non dover imparare interi programmi che poi utilizzerò effettivamente per l'1% delle loro funzioni. Non doversi improvvisare giocolieri per attirare un pubblico, farsi notare, inseguire possibili clienti, datori di lavoro, commissioni miliardarie, che poi non ce ne sono mai. Dare certificazioni su cose inutili pur di ottenere un lavoro, parlare di stupidaggini tecniche per darsi un tono quando preferiresti parlare delle cacchiate che combina quotidianamente il tuo gatto e che ti fanno sbellicare dal ridere...che bello che la mia vita lavorativa sia finita, ora spero di riuscire a mettere dei soldi da parte per il mio più grande sogno da realizzare quando finalmente sarò anche anziana e senza dover piu' nulla a nessuno: girare il mondo con un camper!

Ecco perché mio figlio ha cambiato il mio lavoro in meglio, benvenuto Nicolas!

martedì, marzo 31, 2009

Anche la Marcellì rilascia interviste...













Ebbene sì anche io a volte ho qualcosa da dire!
http://www.webalfemminile.it/donne_tecnologia.aspx

Andate a pagina due di questa sezione...techno girl.
Ammazza non sapevo di essere "techno girl" ...capito?!?!?! " Superman della programmazione" (Alias Emanuele)?!?! Ora sono fatti tuoi ..è arrivata TechnoGirl!

martedì, marzo 03, 2009

Dalle RIA al Web 3.0...un volo pindarico.



Sono diversi mesi che tento di trovare un argomento interessante di cui parlare, con scarso successo. Invidio molto quei blogger che pubblicano ogni giorno un post parlando di qualsiasi cosa vedono, per me è tutto un lavorìo mentale, un discorso intimo tra me e me che non reputo quasi mai interessante per altri e solo in rari momenti...ecco spuntare fuori un tema, che potrebbe piacere e che pubblico.

Tutto è nato da un confronto tra due definizioni. RIA Rich Internet Application, definizione coniata da Macromedia (o meglio, come mi hanno fatto notare, da Allaire) e RIA Rich Interactive Application, definizione, evidentemente rielaborata dalla precedente, di Microsoft.

Sembra una banale sostituzione di una parola solo per poter utilizzare la stessa formula e invece...è davvero tutta un'altra cosa. E vi spiego perché.

Internet. Piu' volte in questo blog ho detto che, per quanto mi riguarda, TUTTO è Internet e presto Internet sarà tutto anche per mia nonna...tanto per tirare in ballo una persona che attualmente sembra non avere nulla a che vedere con questo mezzo. Eppure sarà così.

Un giorno utilizzeremo Internet senza accorgerci che lo stiamo utilizzando: già mia madre lo usa tutti i giorni per ore e non sa di farlo, mi telefona su un numero VoIP e per lei è il mio normale numero telefonico.

Un giorno, a prescindere da quello che sappiamo della tecnologia, i nostri frigoriferi, i nostri forni, la tv ecc. saranno connessi tra di loro in rete, già alcuni lo fanno.

Poi ho pensato all'arredamento di casa mia, ho pensato che non avremo più bisogno di Ikea (io sono un Ikea addicted!) o meglio, magari Ikea farà dei mobili bianchi, lisci senza nessun colore, solo strutture e noi ci proietteremo le immagini sopra. Sarà molto piu' comodo arredare una casa direttamente con un software che ti permette di colorare, rivestire di texture, usare delle luci, ecc. senza dover toccare una pittura, un pigmento qualsiasi.
In piu' potremmo cambiare l'arredamento mentre siamo in ufficio, in previsione di una serata particolare!

E poi ho pensato a mio nipote (per pensare molto in la' col tempo dato che attualmente non esiste neanche suo padre/madre) e ho pensato che probabilmente la sua camera sarà completamente rivestita da animazioni interattive che si aggiorneranno in continuazione. Oppure che potrà vedere il pronipote di Shrek su tutte e quattro le pareti, oppure che camminerà carponi su un tappeto, il quale lo peserà, controllerà la temperatura del suo corpo in caso di febbre, mentre lo intratterrà in attività educative. Tutti questi dati potranno viaggiare in Internet e io, chissà dove sarò io, potrò sapere se mio nipote sta bene semplicemente ricevendo dei messaggi continui sul mio dispositivo portatile, che chi sa che forma avrà, magari sarà il futuro Amazon Kindle che mi scaricherà in continuazione libri su libri, e nel momento stesso che mi appassionerò agli archetipi di Jung, potrò leggere quello che ne pensa Umberto Galimberti oppure fare una ricerca sui simboli medievali.

E poi, mi sono messa a cercare quei filmati Microsoft che vedo tanto nelle presentazioni e che sicuramente hanno colpito la mia fantasia con tutta una serie di possibilità ulteriori e ho pensato che è questa la differenza! Non stiamo piu' parlando di Rich Internet Application, ma Interactive...perché Internet è ormai storia.

Tutto è Internet, chi ne parla come una novità, senza accorgersene, è rimasto indietro.

Ormai dobbiamo prescindere dal mezzo, dobbiamo guardare il fine...siamo già nel Web 3.0??