
Immaginiamo una scena ipotetica.
Un cuoco va a casa di un manager di artisti a chiedere lavoro. Quello gli fa: "Ok, ho letto il tuo cv e vedo che sono vent'anni che lavori, hai fatto dei corsi con Gualtiero Machesi, sei diplomato alla scuola del cucchiaino d'oro e che hai vinto il concorso del pollo farcito alle mandorle. Ottimo. Facciamo così, tu vieni a lavorare da me gratis e poiché a casa mia passano un sacco di Vips, un giorno qualcuno ti noterà, assaporerà i tuoi cibi e, comprendendo le tue capacità, ti prenderà a lavorare a casa sua ad una cifra enorme. Avrai una visibilità inimmaginabile e in un anno potrai vantarti di aver cucinato per tutti i maggiori Vip nazionali. Collaboriamo?"
Cos'è che stona in questo ragionamento? Per me nulla, perché sono ormai anni che tutti mi propongono lo stesso tipo di collaborazione. Però sfido a trovare un cuoco con questa esperienza che accetti un simile compromesso. Pare che cambiando categoria professionale qualcosa non funzioni.
La prima domanda che sorge spontanea è...."di che camperà quel povero cuoco nel frattempo? Degli avanzi?" La seconda, invece, sarà: "e se nessun Vip gli facesse un'offerta credendo che ha già un impegno in quella casa ed è giustamente ricompensato dal manager?" La terza: "E se alla fine nessun Vip fosse in grado di apprezzare le qualità del cuoco e non si sognasse minimamente di fargli un' offerta?" L'ultima: "Tra i due è solo il cuoco ad offrire un servizio...in quale modo sta collaborando il manager?"
Io mi chiedo per quale motivo invece nel nostro settore, l'IT, sia una pratica abusata. Vuoi fare la presentazione del software tal dei tali all'evento X? Poiché avrai un ritorno in visibilità non te lo pago. Vuoi fare un corso on line sull'argomento y, poichè io te lo promuovo con il mio marchio, lo fai gratis. Vuoi scrivere questo articolo per il giornale z? Poiché alla fine potrai vantartene, facciamo che non ti do una lira. Vuoi mettere il mio logo sul tuo biglietto da visita, allora fammi delle consulenze gratuite. Dai su! Collaboriamo!
Ma perchè? Siamo una categoria così diversa da quella di qualunque altro professionista?
"Se ci pungete, forse che non sanguiniamo? Se ci fate il solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate un torto, non dovremmo vendicarci? Se siamo uguali a voi in tutto il resto, saremo uguali a voi anche in questo."
Il Mercante di Venezia di William Shakespeare. Atto III. scena
(data effettiva: 1 ottobre 2006)
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