domenica, novembre 05, 2006

Grafici vs Programmatori

Ho lavorato per anni con un team di soli programmatori, inutile dire che io, come web designer, ero l'ultima ruota del carro in molte situazioni, nonchè il soggetto di simpatiche prese in giro (di cui ora sento, peraltro, la nostalgia!).

Poi, un giorno, ho cominciato a pensare che quello non fosse il mio posto, sai quando ti capita che prendi tutto un po' male anche gli scherzi e vuoi che la gente che ti circonda comprenda l'importanza del tuo ruolo.
Mi sono, quindi, data da fare per cercare un lavoro in un'agenzia di comunicazione e l'ho trovato. All'inizio era tutto eccezionale, estremamente diverso dall'ambiente dei programmatori.


Insomma, di là non esisteva pausa pranzo senza una discussione incentrata sui vantaggi di Linux rispetto a Windows, qui anche il colore del singolo pixel veniva esaminato e aveva un valore unico nel contesto della pagina.

Ho passato i primi 3 mesi a rifare mille volte le stesse pagine web in tutti i colori dello spettro del visibile, frazionando anche il pixel nello spostamento di ogni singolo elemento della pagina, e trovando tutte le combinazioni possibili tra loghi, testi e immagini.

Alla fine il lavoro era perfetto....? No. Purtroppo no. E me ne sono accorta quando l'euforia dei primi 3 mesi è passata e ho cominciato a pensare come ormai sono abituata a pensare (avendo trascorso una vita con i programmatori).

Cosa mancava a quelle fantastiche composizioni di colori e testi? Mancava un anima tecnologica, mancava uno studio dell'usabilità, mancavano dei tempi di caricamento realistici, mancava una struttura a monte fatta di passaggi di dati, interazioni, risultati di interazioni....mancava Internet. Cioè sì, quelle pagine, stampate, sarebbero risultate sicuramente molto belle, ma, pubblicate on line, erano simili a cartoline panoramiche e non avevano senso.

Ho compreso quindi che web designer e programmatori, a volte pur detestandosi, non possono fare l'uno senza l'altro. E anche un leggero squilibrio a favore dell'uno o dell'altro punto di vista ha come risultato un lavoro incompleto.

Spesso i programmatori sono quelli che non si accorgono che la schemrata di front-end di un programma è completamente grigio ratto con dei testi in courier new neri di 22 pixels di grandezza.
Per loro se funziona tutto e ci sono pochi bachi vuol dire che è un programma fantastico.

Se gli dici che il pulsante che effettua la ricerca non ha impatto visivo anche perché si trova alla fine della pagina e non nella schermata visibile del browser, sono anche capaci di farti un pulsante/banner 300x250 pixels blu elettrico e di piazzartelo al centro della schermata con la scritta "eccomi qui e cliccami, te ne farò vedere delle belle".

Sono anche dei gran burloni, basta leggere i libri dedicati a loro. I libri dei programmatori sono pieni di scemenze e battute, questo modo di fare è funzionale, serve per agevolare la lettura di concetti che spesso sono molto difficili a livello di passaggi logici. I libri per i grafici, invece, sembra che siano stati dettati a Mosé direttamente da Dio insieme alle Tavole della Legge. Anche questo stratagemma è funzionale: sulla grafica tutti hanno da dire la propria opinione, se non ce la tiriamo un po' sono tutti pronti a darci contro.

Comunque, alla fine siamo le due facce della stessa medaglia, e su Internet siamo costretti a lavorare in sinergia perché i lavori che facciamo sono rivolti alla gente comune che comprende facilmente un bell'impatto grafico, ma che vuole anche ottenere dei risultati senza preoccuparsi di quanto lavoro tecnologico ci sia dietro, anzi spesso ignorando del tutto questo aspetto.

Facciamoci caso, i lavori che piu' apprezziamo sono equilibrati sia sul lato estetico che su quello tecnologico.

E a questo punto, qualche programmatore burlone dirà:
"I miei lavori funzionano alla grande e il grigio ratto è bellissimo e funzionale".

Ok, vai dal cliente e cerca di vendergli questo fantastico lavoro del tutto funzionante e finito, come minimo ti capiterà una persona del marketing che ci darà un' occhiata e dirà: "La ringrazio, ma abbiamo già scelto quello dell'azienda xyz perché, a parità di funzionalità, quel giallo canarino dello sfondo del loro programma richiama tanto i colori aziendali".

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