sabato, marzo 31, 2007

Leonardo da Vinci sono io! - Parte seconda

Dicevamo del genio...Il genio così come lo interpretiamo in Italia è semplicemente una seccatura. E non lo dico per invidia, lo dico proprio perché è così e ora farò degli esempi che confermano la mia teoria.

Caso di studio 1 - Il genio in cattedra

Quando faccio corsi sui programmi, mi vengono assegnati dei manuali che sono stati scritti appositamente da un team della software house che li produce. L'obiettivo di questo team di professionisti è quello di far comprendere a qualcuno nel miglior modo possibile il funzionamento di quel programma, essendo un team interno alla software house sa anche quali sono i punti chiave del software che bisogna spingere in un dato momento tipo le nuove features, ha anche valutato la capacità di apprendere delle persone, ha studiato i meccanismi psicologici che subentrano quando un professionista, adulto si accinge ad apprendere qualcosa di totalmente nuovo per lui e, quindi, è chiaro che uno studio a tavolino del genere è difficilmente sostituibile se non da un altro studio altrettanto strutturato e di certo non lo si può improvvisare.
Invece, so per certo che alcuni miei colleghi non seguono il manuale perché l'idea generale è : "così io non aggiungo nulla che faccia risaltare la mia figura di docente". Ottimo...quindi per far risaltare la figura professionale di qualcun altro, spesso ci viene venduto un corso carente e approssimativo perché quel qualcuno improvvisa di testa sua ciò che altri hanno studiato e valutato per mesi.


Caso di studio 2 - il genio tra i banchi

Sempre in ambito corsi, noi italiani in quanto geni incompresi ci mostriamo in tutto il nostro splendore!
Ho fatto corsi sia a italiani che a stranieri (inglesi e indiani) il risultato è semplicemente questo.

L'inglese ascolta la mia spiegazione, segue con me le esercitazioni che si devono fare insieme e alla fine, lasciato solo, riesce perfettamente a rifare tutto quello che è stato spiegato.

L'italiano, invece, funziona così. Non ascolta la spiegazione perché lui sa già, quindi in quel momento sta provando qualcosa che non gli riuscirà di sicuro.
Quando faccio le esercitazioni che si devono fare insieme, non guarda me che le faccio, ma cerca sul libro perché è quasi entrato in panico comprendendo che quello che avevo precedentemente spiegato era forse qualcosa che lo poteva interessare. Quando lo lascio da solo entra in panico, se sbaglia è la fine: o si colpevolizza regredendo ad uno stato infantile in cui bisogna rincuorarlo dicendo che non è assolutamente stupido, ma è il programma che è brutto e cattivo oppure da la colpa al corso troppo corto, troppo lungo, troppo vasto, troppo strutturato, troppo studiato all'americana ecc. in casi estremi danno la colpa a me....perché per un italiano la docente è vista come la mamma e quindi non ho quasi mai colpa. Da una parte ciò è bene, dall'altra si aspettano che io dia le tottò a Flash che li ha fatti sentire tanto inadeguati....mah!

Caso di studio 3 - il genio a lavoro!

Dove lavoro ora siamo suddivisi in due piani. Il piano terra che è la zona degli schiavi e il piano intermedio che è la zona dei geni. Allora i geni sono tanti, tantissimi e producono idee a mazzi. Sono molto stimati, perché sono loro il valore aggiunto dell'azienda. Gli schiavi, invece, vengono sostituiti in continuazione, primo perché si deteriorano, poi perché trovare un senior developer con 20 anni di esperienza nell'informatica è una banalità per gli amministratori delegati. Come si fa a diventare geni? Non so, forse c'è una certificazione ma io non la conosco. Secondo me funziona come le caste in India, si nasce geni o si nasce schiavi e non puoi cambiare la tua condizione a vita.

Comunque, ogni idea che il genio produce in un'ora viene inviata alla zona a piano terra per essere valutata e tirare fuori un costo da proporre al cliente.
Al piano terra gli schiavi sono a loro volta suddivisi in sviluppatori nelle varie tecnologie e io che sono lo schiavo experience designer e devo valutare l'usabilità, l'architettura, il funzionamento e da ultimo la grafica....quindi c'entro su quasi tutti i progetti. Per ogni idea di un genio, io con altri due 2 schiavi e un pm ci mettiamo intorno ad un tavolo 3 ore per discutere.
Il genio però comunica solo con minimo 30 pagine di Power Point e le sue indicazioni sono su per giù queste: "per il cliente x faremo un gioco di auto, molto competitivo, molto figo."
Noi schiavi lo interpretiamo così: "per il cliente x verrà progettato un gioco in flash con due giocatori che guideranno un auto, l'auto potrà frenare, accelerare, uscire fuori strada e slittare sulle chiazze d'olio della strada, i comandi avverranno da tastiera, vince chi effettua il miglior tempo di completamento del circuito" Tempo 4 giorni Costo Y
Inviamo il progetto e ci ritornano subito i commenti dei geni: "non avete capito nulla. Al gioco potranno partecipare piu' utenti, la macchina non esce fuori strada, l'utente si dovrà comporre la sua pista personale, tipo lego"
Traduzione degli schiavi: "rifate il preventivo. Il gioco è multiutente, all'inizio il giocatore che invita gli altri seleziona la sua macchina e crea la pista componendo dei pezzi preimpostati, nel frattempo i partecipanti ricevono l'invito, accettano, e giocano. Il gioco si svolge solo a tempo ma non uscendo fuori strada se tutti accelerano al massimo dov'è la competizione e la figosità del gioco?" comunque tempo in più altri 4 giorni. Costo Y+Y.
Risposta dei geni: "ah dimenticavamo. Il gioco va su messenger e su skype"
Riunione degli schiavi: "rifacciamo il preventivo. Azz come funziona la multiutenza sull'activity di messenger, studiamo e skype come funziona....studiamo" costo Y+Y+Z.
Riunione dei geni..."ma se facessimo un simulatore vocale che tu puoi impostare per sfidare a voce il tuo avversario?"
Risposta degli schiavi: "un simulatoreeeeeee vocaleeeeeeee che dice Ehi fesso ti sfido???!??!?!! ma quanto tempo abbiamo??!?!?! Ma quanti soldi sono previsti?!?!?!?! Lo possiamo comprare fatto?!?!??!!"
Risposta dei geni: "abbiamo già detto al cliente 1000 euro e tempo 3 giorni avrà tutto fatto."

Gioco effettivo proposto al cliente per quel budget e quei giorni di lavoro: giochino di macchine fatto in flash all'interno del sito del cliente,1 solo giocatore, il tempo che effettui per finire il circuito lo puoi inviare ad un amico.

Tempo occorso agli schiavi per giungere a questo risultato: 12 ore di riunione x 4 schiavi (= 48 ore) + 24 ore di lavoro effettivo tra grafica e programmazione.

Nella vita si può fare di piu', meglio un genio di meno...

"Dalle molte preoccupazioni derivano i sogni e dalle molte chiacchiere i discorsi dello stolto" Qoelet 5,2

mercoledì, marzo 07, 2007

WoW!

La maggior parte dei grafici non è propensa a cambiare strumenti di lavoro, asserendo che quello che stanno usando da 10 anni è il migliore sulla piazza. Spesso si giustificano dicendo che un nuovo strumento non riuscirebbe ad aprire i loro vecchi progetti ecc.

A parte il fatto che difficilmente riesco a riutilizzare lavori vecchi per scopi nuovi, soprattutto perché la grafica evolve, grazie a Dio, come evolvono i gusti, la tecnologia, e la cultura della gente e soprattutto, ma non ultima...la mia abilità nel fare le cose, ma c'è anche da dire che ora come ora non c'è programma in circolazione che non gestisca non solo progetti vecchi, ma anche progetti realizzati con programmi di altre software house. Per cui sono tutte scuse, la verità è che è difficile passare da un programma all'altro e ti devi rimettere sempre in gioco e studiare.

A me invece piace cambiare. Nel 96 usavo Word e Corel Draw per fare le pagine web, poi sono passata quasi subito a Front Page, appena uscito. Poi ho visto Dreamweaver e sono passata a Macromedia anche se Rino, il developer con cui litigavo a quel tempo era un fan di Microsoft e non voleva assolutamente che cambiassi programma. Usavo Photoshop ma la licenza costava troppo, ho deciso di comprare Fireworks e poi me ne sono innamorata. Ho usato Paint Shop Pro e Painter, Illustrator e Freehand, ho fatto icone con Microangelo e ora le faccio con Flash. Ho usato perfino Autocad! E' perfetto per fare i raccordi! Non ho mai piu' trovato la sua precisione in qualche altro programma meno tecnico. Non ho paura di cambiare anzi. Saltare da un programma all'altro mi arricchisce, vedo le differenze tra tutti e comprendo come meglio integrarli.

Per questo non posso essere che contenta di scoprire i nuovi programmi Microsoft, l'Expression Studio e sto studiando come funzionano. Anche perché questo settore evolve solo con un pizzico di concorrenza e dei programmi un po' più evoluti per il web di Microsoft non possono far che bene anche Adobe...altrimenti ci si adagia troppo sugli allori.


Sono andata alla presentazione e devo dire che mi hanno molto colpito, soprattutto perché risolvono molti problemi che quotidianamente mi capitano con Emanuele, l'attuale developer con cui litigo ed esperto .Net.

Expression Web è l'evoluzione di Front Page. Ha un prezzo ridicolo ed è molto evoluto, non è piu' il programma per smanettoni alle prime armi. Si integra perfettamente con Visual Studio e questo per me ed Emanuele è molto importante anche perché di recente lui era scontento dovendo fare tutto il lavoro di ricomposizione della grafica in html e a me scocciava di chiedergli duemila modifiche per allineare quel pixel di troppo che solo io vedevo.

Expression Blend di sicuro è una rivelazione. Dire che è l'equivalente di Flash è riduttivo, perché si comporta come Flash ma le animazioni vengono del tutto descritte tramite codice XAML. Puoi passare dalla visualizzazione dell'animazione con oggetti grafici alla visualizzazione del codice XAML come faresti con una pagina web di Dreamweaver. Il player WPF/E è scaricabile come il player Flash ma c'è da dire che nei nuovi sistemi operativi Microsoft sarà già integrato.

Design non l'ho ancora visto bene, così ad occhio, mi disturbano un po' le icone troppo sbarazzine, un po' da programma da scanner e il colore nero dello sfondo che per fortuna si può cambiare. Sembra un po' troppo primitivo rispetto ai programmi di grafica che attualmente utilizzo, da l'idea che sia ancora in fase di studio. Del resto in questo campo Microsoft non è proprio al top. Però anche lui esporta in XAML permettendoti di importare perfettamente la grafica in Blend e poi animarla.

Comunque che dire?!?! Che non vedo l'ora di studiarmi bene questi nuovi programmi così da vedere se effettivamente rendono per quanto promettono.