A casa mia gira una storiella che immancabilmente viene riproposta ogni volta che qualcuno imperterrito continua a difendere le proprie scelte anche quando queste si rivelano senza alcun dubbio discutibili.Avevo circa 4/5 anni e qualcuno in casa aveva portato un vassoio di pasticcini. Io avevo adocchiato subito una campanella di cioccolato, una di quelle che sembrano molto invitanti alla vista, ma che invece nascondono un impasto zuccheroso e inimmangiabile. L'avevo voluta ad ogni costo anche se mia madre continuava a dirmi che non mi sarebbe piaciuta e che era meglio che prendevo il semplicissimo bignè di crema.
Comunque, tanto feci che presi quella schifosissima campanella. Ma già al primo morso mi ero accorta dell'errore commesso e mentre tutti i miei fratelli mangiavano allegramente le loro paste io non riuscivo a mandarne giu' un boccone. Quando ad un certo punto tutti, essendosi accorti che facevo fatica a mangiarla, mi dicevano di lasciarla stare e di mangiare il bigne' alla crema, io cominciai a piangere e tra i singhiozzi continuavo a ripetere "Però è buona!". Non vi dico quanto mi abbia tormentato questa storia.
Comunque l'aneddoto finisce qui. Punto.
Prima di andare avanti con questa serie di post dal titolo "Però è Buono", faccio questa premessa per evitarmi di attirare le ire dei fan del Mac: sono stata uno dei primi utenti Mac negli anni '80 con quello che su Wikipedia viene nominato Macintosh 128K e a quel tempo penso che in commercio non esistesse nulla che potesse equiparare quella macchina (io poi ero fortunata avevo anche la stampante, lo scanner e il doppio lettore dei floppy), poi ho usato per un certo tempo Windows, poi ho avuto un Mac di quelli verdi col mouse a yo-yo che riavviavo staccando la spina dall'alimentazione (strano perché i Mac so che non si impallano, ma mi è stato detto che era un modello difettoso), ora, per il mio matrimonio, mi è stato regalato un Mini-mac con sistema operativo Tiger.
Naturalmente potrei dire delle imprecisioni perché non lo uso con quell'assiduità che ti fa conoscere bene uno strumento, quindi sono qui per parlarne con serenità. Sicuramente conosco piu' Windows e forse è per questo che a volte mi sembra strano quello che si dice al riguardo.
In più, penso che ormai i sistemi operativi siano tutti arrivati ad un grado di sviluppo tale per cui le differenze, se ci sono, sono a livello di gestione della funzione più che di mancanza assoluta della funzione stessa.
Questo per dire: esaminiamo i fatti e mettiamo ordine al sentito dire. Quindi, in questi post non prenderò in esame questioni soggettive come la bellezza, lo stile, l'eleganza ecc. che sicuramente poi sono indiscutibilmente attributi imbattibili del Mac, ma voglio valutare solo il funzionamento.
Di seguito una serie di affermazioni che mi capita abitualmente di sentire nell'ambiente in cui lavoro.
Affermazione N°1: le installazioni e disinstallazioni dei programmi sul Mac sono piu' facili che su Windows.
L'installazione
Sono rimasta perplessa la prima volta che facendo doppio clic sull'icona di un programma per far partire l'installazione di questo sul Mac mi è comparsa una graziosa finestra con tanto di icone traslucide che mi invitava a trascinare l'icona del programma all'interno dell'icona della cartella applicazioni. Giuro che sono rimasta 10 minuti lì davanti per capire cosa volesse. Perché il mio ragionamento era "Se l'unica opzione che ho è quella di trascinarla nelle Applicazioni perché mi si chiede di farlo? E lo devo fare fisicamente? Adesso? Con queste due sfiziosissime icone?" (tipico atteggiamento anticonvenzionale dell'Acquario: "Vuoi che trascino un icona? E perché dovrei farlo?)
Quando ho raccontato questa cosa ad un mio amico, appassionato del Mac, lui ha replicato "Beh meglio Windows allora che ti butta i programmi da tutte le parti e poi ti compare quella finestra con NEXT NEXT NEXT...."
Ci sono due imprecisioni di base su quanto asserisce il mio amico. Primo non criticavo il fatto che il Mac decidesse per me una cartella di riferimento, ma l'inutile azione del trascinamento dell'icona. Secondo, cerchiamo di far chiarezza su come funziona Windows in fatto di installazioni.
Windows funziona così: quando tu fai doppio clic sull'icona del programma da installare lui fa partire la finestra che inizia il processo di installazione. La prima parte del processo ti chiede solitamente di accettare le condizioni del contratto (che bisognerebbe leggere e che ci dovrebbero essere sempre anche per i software gratuiti), quando premi su "next" lui ti dice che il programma verrà installato nella cartella Programmi (che è sempre quella) e ti fa vedere il percorso, se tu non sei d'accordo puoi modificarlo senza problemi tramite il tasto Browse che ti fa scegliere la cartella in cui vuoi mettere i programmi, quando fai di nuovo "next" solitamente ti può chiedere se vuoi installare completamente questo programma o se vuoi una versione piu' light per occuparti meno spazio, ma se non c'è quest'opzione fai Fine e il programma è installato.
3 soli passaggi in tutto mi pare, non ne ricordo altri e poi è un wizard cioè puoi solo andare avanti o concludere il processo di installazione, non ci sono altre scelte, non vedo la difficoltà.
Il fatto di scegliere la cartella non la vedo un'opzione sbagliata a priori, perché potrei avere due hard disk o due partizioni del disco e decidere di mettere i programmi tutti da una parte e i file tutti dall'altra. Anche la questione se installare il programma in pieno o solo una parte, non è male...ci sono programmi che occupano un sacco di spazio (e non sono solo Microsoft...su!) e se in parte non uso le loro funzioni perché li dovrei avere completi?
Comunque dal confronto dei due mi pare che Windows in questo caso, per lo meno, sia piu' completo di opzioni disponibili, magari prende meno decisioni al posto tuo, anche se poi se fai sempre Next lui ti fa l'installazione standard.
La disinstallazione
Ieri sera, chiedo a Roberto, di disinstallarmi un programma che mi da problemi sul Mac (poi di questo ne parlerò in seguito), lui guarda un po', poi per sfizio cerca su google "come si disinstallano i programmi sul Mac" e la prima voce della ricerca è questa (provare per credere):
La storia, in sunto, è questa. O butti l'icona nel cestino, ma ti ritrovi il computer in fogna perché molti dei file attinenti all'applicazione continuano a stare sulla tua macchina o scarichi un software gratuito di non so quale produttore che serve a disinstallare questi programmi o te lo fai a mano ricordandoti che tipo di installazione avevi fatto a suo tempo quando lo hai installato.
Su Window: Vai sul Pannello di controllo, clicchi sul'icona Programmi, selezioni il programma che vuoi disinstallare dall'elenco e clicchi su Disinstalla. E non ne rimane traccia. Non mi pare difficile neanche questo e il programma di disinstallazione delle applicazioni non bisogna scaricarlo è sempre stato lì.
Tra l'altro questo utente di Yahoo answer riporta questo link:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1004690
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1004690
In cui un certo Mauna Kea dice testualmente: "voglio ricordare che le applicazioni in Mac in realtà sono delle cartelle contenenti tutti i files (o quasi tutti) necessari per il loro corretto funzionamento, su windows dovremmo aprire questa cartella e cercare il file .EXE per lanciare il programma .. su mac basta un semplice doppio click sull'intera cartella per lanciare l'Applicazione "
Non so chi sia questo Mauna Kea e se sia una persona attendibile o se molti Mac-fan lo prenderanno a mazzate ora, ma questa è l'imprecisione delle imprecisioni! Tutti i programmi hanno bisogno di un file eseguibile per partire, ora puoi chiamarlo .EXE o .Cippirimerlo, puoi farlo vedere o nasconderlo dietro un icona...ma purtroppo serve. Windows lo mostra, il Mac no, non mi pare una feature da sottolineare.
Poi continua "Se vogliamo essere paranoici possiamo cercare con Spotlight qualsiasi riferimento al nome dell'applicazione e cancellare anche questi files che ricordo occupano pochissimi Kb e NON rallentano il sistema "
Di questa frase mi fa sorridere solo la presa di posizione che è abbastanza divertente per come è espressa. Cioè questa persona sta in pratica dicendo che ti ritrovi il computer infestato di relitti di file, ma che vuoi che sia..."su non fare il pignolo tanto non rallentano il sistema".
Immagino se lo avesse affermato un utente Microsoft....credo che, senza esagerazione, sarebbe stata rispolverata la ghigliottina.
Per oggi basta così, attendo con timore i commenti piu' velenosi...alla prossima puntata di "Però è Buono!"
3 commenti:
Un altro piccolo aneddoto.
Mentre ero seduto sul tuo divano in attesa che tu finissi di esprimere la tua vera arte, ovvero cucinare, decisi di giocherellare con quel mini-mac.
Così non ricordo come ma finii per dovere installare un programma e memore di un articolo sull'accessibilità in OS/X che avevo letto da qualche parte sul web (e di un mio compagno di superiori disabile che poteva usare il pc solamente usando i piedi per digitare su un'apposita tastiera), decisi di non utilizzare il mouse.
Arrivai alla fatidica fase del trascinamento dell'icona e non ci fu verso di compierla con il solo uso della tastiera, e rimasi li in stallo.
C'avrò perso si e no 10 min, poi fu pronta la cena e mi lasciai il problema alle spalle.
Ma l'accessibilità?
Però è fico! emh, buono! (la cena lo fu senz'altro).
Ehi, la storia del pasticcino mi mancava!
Ti diro', da "esperto" utente win in transizione verso linux mi fanno sorridere entrambi i sistemi.
Sull'installazione hai perfettamente ragione, io uso molto la flessibilita' di win: ho un notebook con due dischi virtuali e quello dedicato alle applicazioni e' ormai stato interamente "mangiato" dai troppi programmi che utilizzo. Ho quindi cominciato ad andare contro le mie stesse policies installando programmi sul disco dati, dopo aver creato una cartella D:\programfiles nella quale li concentro tentando di contenerli (ma stanno vincendo loro).
Dissento invece sull'affermazione che windows non lasci "relitti" indietro dopo la disinstallazione. Purtroppo ne lascia, ed i piu' perversi si annidano nel Registro Configurazioni, rimanendo li' ad influenzare tutti i futuri comportamenti del tuo win. Per questo motivo gli esperti piu' "scafati" suggeriscono l'unica soluzione radicale possibile: se vi divertite ad installare/testare/disinstallare programmi, azzerate e ricaricate tutto windows mediamente ogni 18 mesi... si', lo so, sono pazzi, ma in effetti e' l'unica vera soluzione.
C'e' un'alternativa pero', e' gratis e si chiama linux...
Sì Luca, hai ragione, anche Win li lascia, non stavo affermando questo. E' che mi pareva assurdo che nel Mac facessero passare questa storia dei relitti di file come se niente fosse perchè a me danno molto fastidio e a lungo andare ti infestano la macchina.
Mediamente, comunque, ogni due anni, io cambio direttamente computer! :)
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