lunedì, settembre 15, 2008

Saluti dalla Svizzera



Sono mesi che ho in mente di scrivere questo post dalla Svizzera, però non sapevo come.

Tutti mi chiedono come sto, che faccio, se vado a dormire alle 18, se coltivo l'orto o se non ho piu' dei contatti con la civiltà.

Diciamo che lontanamente come idea ci siamo, anche se non potrei assolutamente coltivare un orto perché il mio pollice nero in fatto di giardinaggio è ormai famoso.

Ma certo, posso affermare tranquillamente, che questo non è l'ambiente adatto soprattutto per chi concepisce come esempio di "saper vivere" quello di alzarsi, imbottigliarsi nel traffico, autocarcerarsi dentro un ufficio per 10 ore, mangiare panini e piadine da 10 euro l'una, accalcarsi nella metro con la gente sudata, prendere l'aperitivo in piedi alle 19 con la pasta fredda del giorno prima in una mano e il boccione della bevanda rosa shocking nell'altra e andare a dormire nel monoloculo da solo come un cane.

Che dire, se mi sono trasferita in Svizzera un motivo ci sarà. Meglio, peggio?

MEGLIO. Se siete dei tipi tranquilli, che pretendono che le cose siano fatte in un certo modo. Se il caos perpetuo, pur se creativo, vi da un po' sui nervi. Se non siete figli di tizio e caio e magari siete anche "terroni" o "romani di m." come ho sentito gentilmente affermare ad una cortese signora milanese sulla metro (ma ci sono stati altri paragoni piu' creativi, tipo quello che mi ha detto, praticamente in faccia....ma lo avrei rispettato di piu' se avesse avuto questo coraggio, che potevo tornare a vendere le noci di cocco al mare) e prima che vi dia retta qualcuno dovete fare il salto mortale carpiato con avvitamento. E se siete donna, l'importante è che abbiate solo un gran bel seno così Ricci può selezionarvi, facendovi passare come la ragazzetta pulita, acqua e sapone, che piace tanto ai bimbi mentre scherza col pupazzone rosso...ma anche ai nonni mentre mostra la mutanda.

PEGGIO. Se sei uno che non rispetta le file, gli appuntamenti, gli orari, parcheggi in doppia fila, ti eserciti continuamente a fregare il prossimo, se no, perdi la dimestichezza. Se la sporcizia e la trasandatezza pensi che dia un tocco artistico ad una strada. Se sei figlio di tizio e caio, hai ereditato la "fabbrichetta" da tuo nonno e stai dilapidando tutto il tuo capitale aprendo e chiudendo Web Agency a catena sperando che almeno una di queste venga quotata in borsa, che riparta la bolla speculativa del 2000 e ogni volta sbatti per strada 100 stagisti che poi ricontatti non appena hai cambiato nome alla società, sempre con contratti co.co.qualcosa. Se la tua massima espressione di donna affermata è Paris Hilton, lascia stare...qui dopo le 18 non troveresti nessun centro massaggi aperto. Se ti senti male a lasciare l'ufficio alle 18, mangi "una mosca dalla mattina che sei alzata", e ti strippi nella 42 anche se ti starebbe perfetta la 44 che ormai è un over-size, sveniresti all'odore del cibo ipercalorico che fanno qui...

Insomma, non c'è un male o un bene, diciamo che la gente si distribuisce nel mondo secondo i propri gusti e quello che fa piu' al caso loro.

Una volta un ragazzo mi disse: "Se hai un macello di soldi, in Italia ci vivi benissimo".

"Se hai un macello di soldi, vivi benissimo ovunque" avrei voluto replicare, ma lo conoscevo poco e non osavo contraddire la sensazionalità della sua scoperta dell'acqua calda.

Sarebbe bello che si vivesse bene ovunque anche se sei uno normale, senza troppe pretese,...però forse è troppo rivoluzionario come concetto.

1 commenti:

Luca ha detto...

Non so perché, ma sai che mi ci ritrovo? Quand'è che ci vieni a trovare a Belgrado?