Quanto tempo! Avevo deciso di non scrivere piu' sul blog, ero stufa. Stufa di qualsiasi blog, qualsiasi chiacchiera, qualsiasi traccia sulla rete da lasciare così, tanto per ammassare dati inutili nel mondo. Poi come tutti i vizi un po' ti mancano quando li smetti e dici, ma sì, magari scrivo quando mi va e se mi va. Con questo spirito scrivo questo post.
No. Tranquilli, non mi sto convertendo in una mamma blogger. So che ce ne sono molte online e devo dire che ne seguo un paio con interesse anche se credo che alcune siano palesemente fake: personaggi costruiti a tavolino per venderti poi qualche libro o qualche altro gadget. In questo senso, letteralmente geniali.
No, continuo a parlare del mio lavoro e di come si è modificato nel tempo. Per cui non posso evitare di parlare della gravidanza e dello stato conseguente, l'essere madre, perché forse è la fase della vita che piu' impatta sul lavoro di una donna.
Diro' quindi una cosa controcorrente...come spesso faccio, del resto sono un maledetto Acquario!
L'essere madre ha fermato sì la mia carriera (se vogliamo chiamarla così) ma ha migliorato il mio lavoro.
Cerco di spiegarvelo in pochi punti, qui di seguito.
1- Non entro in un ufficio da oltre 6 mesi.
Su questo punto devo fare una premessa, se no mi attiro le ire di quelle donne che non hanno scelta e che si ritrovano davanti il classico bivio "o te magni sta minestra o te butti dalla finestra" (che in romano viene meglio).
Io ho potuto scegliere di restare a casa, di fare il part-time che voglio ecc. questo perché lavoro al 90% con mio marito e ci mettiamo d'accordo, tutta la mia comprensione a chi è costretta a "timbrare il cartellino": l'ho fatto per un anno, non lo augurerei neanche al mio peggior nemico!
Comunque non andare in ufficio è meraviglioso. Balle a chi dice che non hai vita sociale, che ti abbrutisci in casa col pigiama ecc. N'è vero GNENTE.
Ti abbrutisci a uscire alle 7 la mattina con le bicicchie agli occhi, i capelli arruffati, inzupparti quando piove, affumicarti nello smog, entrare in un open space puzzone, frequentare gente che non frequenteresti mai in vita tua e non vedere mai la luce del sole...solo per quelle 3 chiacchiere contate davanti alla macchinetta del caffe' con le uniche 2/3 persone che condividono il tuo pensiero esistenziale. Attimi...per poi ritrovarsi tutti di nuovo in silenzio davanti ad un monitor come automi lobotomizzati anche quando non c'hai niente da fare e stai aspettando che 2 fessi ti mandino 4 specifiche in croce per proseguire il lavoro.
A casa, invece, al mattino lavoro finchè Nicolas dorme o se ne sta buono a giocare, quando non è così, ci si veste, trucca, lava e si esce. Una passeggiata, un caffe' con la vicina di casa, prendere il sole al parco, guardare i cigni nel lago, passare dal fornaio solo per comprare 3 biscotti contati alle nocciole, perché tanto uscirò anche il giorno dopo e sono piu' buoni freschi. Parlare con chiunque ti capita, cercare le persone che ti fa piacere incontrare, solo quando decidi di volerle incontrare, andarsene a fare shopping se proprio il pargolo è isterico e magari di lavoro ce ne è poco da fare.
2- I lavori che mi arrivano sono meglio strutturati e piu' dettagliati.
E' vero, della maternità io me ne approfitto. Faccio delle tragedie con tutti per quanto sono stanca, non dormo, sta mettendo i denti, non ho un attimo di tregua (sì è vero, ma voglio anche farlo molto pesare) tutto per farmi mandare delle specifiche a modo. Sì perché la gente in fondo è buona, comincia a farsi degli scrupoli per te o magari pensa che se non ti vengono incontro, giustamente non riuscirai a finire per tempo quello che ti chiedono.
Quindi mi arrivano dei lavori belli ragionati, con tutte le specifiche a puntino, animazioni pensate al secondo ecc. Non faccio altro che eseguire e metto punto. Belli facili. Per me che ero abituata a ricavarmi immagini, loghi ecc. dal niente, andare a cercare su Brandoftheworld i loghi dei clienti perché non me li mandavano mai...beh questa è decisamente una svolta a mio favore.
3- Ho molto piu' tempo per consegnare i lavori e non mi riduco mai all'ultimo minuto.
Naturalmente non posso accettare lavori da consegnare un giorno per l'altro. Anche volendolo fare, poi capita che Nicolas sia in fase calante, noioso come non mai o magari abbia un mal di pancia e salta tutto. Per cui per qualsiasi lavoro mi serve minimo una settimana a prescindere dalla difficoltà.
Ciò potrebbe sembrare sfavorevole nei miei riguardi. Perché qualcuno potrebbe obiettare che di gente che fa i lavori in 1 giorno è pieno il mondo e così facendo perdo una marea di lavori per tenermene una percentuale irrisoria. Peccato che tutti questi lavori da 1 giorno, spesso sono delle ROGNE pazzesche. Ti fanno scapicollare, li fai di notte per consegnarli la mattina che ti hanno detto essere la mattina "della demo", "della riunione col capo"," del test online" ecc. poi invece è solo la mattina de "li morti del PM furbo" che per non rischiare di fare brutte figure ti anticipa la consegna di quelle 3 settimane buone in modo tale da riempirti di modifiche dopo. E quindi tu per 3 settimane invece di lavorare su un progetto ragionato, sei in balia di un pazzo che guarda la tua grafica la mattina e la modifica a piacimento la sera così senza riflettere sui colori aziendali, sull'usabilità, sulle necessita' dell'infrastruttura, ma solo a suo puro piacimento...dando origine ai classici siti/applicazioni/progetti fatti, come si suol dire, col sedere.
E magari poi hai concordato un prezzo iniziale perché pensavi di metterci 1 o 2 giorni in tutto e invece c'hai lavorato 3 settimane praticamente rimettendoci.
4- Ho molto piu' tempo per pensare a come strutturare i lavori.
Non è vero che se passi 20 ore davanti al computer ti vengono fuori dei bei progetti...anzi, il tuo neurone è talmente sottoposto a stress che spesso fai delle boiate incredibili. Ci sono grafici che lasciano 2000 oggetti morti dentro ai file PSD con l'unico risultato di occupare inutilmente spazio buono sul disco o sul server, solo perché passano tutto il tempo a spostare cose sullo schermo e a nasconderle quando non piacciono. Vanno a tentativi finchè sono o troppo stanchi o devono consegnare.
Ho scoperto, invece, che quando passeggio con mio figlio al sole, mentre lui è impegnato a contemplare le anatre, io posso pensare a come fare quell'animazione, o tecnicamente come realizzare una schermata e poi quando torno a casa ci metto molto meno a farla, quando ho praticamente in mente tutti gli step e il disegno bello finito nella mia testa.
5- Non seguo piu' le riunioni.
F A N T A S T I C O!
Le riunioni: la piaga numero 1 del nostro tempo dopo il traffico!
Le riunioni: la piaga numero 1 del nostro tempo dopo il traffico!
Ma perché? PERCHE'?
Ma se non avete nulla da fare ma dovete dimostrare che siete dei lavoratori indefessi, se non volete tornare a casa da vostra moglie e i vostri figli preferite frequentarli su facebook, se la sera per voi è motivo di sconforto, vi sentite soli, non avete una vita sociale, se per poter comunicare con altre persone dovete costringerle a rimanere oltre l'orario di lavoro a discutere del sesso degli angeli...fate un favore.
Andate in un rehab che fa pure figo al giorno d'oggi. Inventatevi una dipendenza di qualsiasi tipo (adesso è molto cool dire di essere sessodipendenti) e passate le vostre giornate coi gruppi di autoaiuto a parlare di malattie come faceva Edward Norton in Fight Club se non ricordo male.
Andate in un rehab che fa pure figo al giorno d'oggi. Inventatevi una dipendenza di qualsiasi tipo (adesso è molto cool dire di essere sessodipendenti) e passate le vostre giornate coi gruppi di autoaiuto a parlare di malattie come faceva Edward Norton in Fight Club se non ricordo male.
Le riunioni sono inutili, sono fatte esclusivamente per perdere tempo. I datori di lavoro invece di bloccare facebook e limitare il tempo alle macchinette del caffe' per aumentare la produttività dei dipendenti, dovrebbero proibire le riunioni di lavoro.
Tanto il processo di lavoro è sempre strutturato così: un responsabile di qualsiasi cosa imposta il lavoro magari confrontandosi in privato (meglio se davanti alla macchinetta del caffe') con 1 max 2 collaboratori di cui si fida e gli altri eseguono.
Che c'è da dirsi per ore e ore?
Fateci caso, la maggior parte dei professionisti asseriscono che in una riunione la parte che effettivamente interessa al singolo è solo il 5% del totale e il resto? Chiacchiere generiche che non servono a nessuno.
Come i maledetti power point! Quelli che spiegano la mission aziendale e che banalmente è possibile riassumere in "Vogliamo conquistare il mondo" ma per dirlo ti propinano 81 slide sulle meravigliose avventure del fondatore quando cercava l'oro nel Klondike, commentate una per una, quando generalmente a te servono 4 cose in croce...il logo, i testi, i colori aziendali e qualche sito concorrente da cui prendere spunto.
5- Evito i lavori fuffa.
Di questo punto in parte ne ho già parlato al punto 3. Aggiungo che evito tutti quei lavori PRO-BONO che ti rifilano per immagine: aggiornamenti di blog, fiere, presenze in alcuni eventi...tutte cavolate che ciucciano il tempo libero e che ti fanno ricordare come l'ultima comparsa tra la folla del film "Gandhi".
6- Sono fuori dal "giro" e quindi piu' libera e serena.
Riallacciandomi al penultimo punto, non devo piu' fare cose per la mia carriera. La mia "carriera" è FINALMENTE ferma, finita, stop. Che liberazione!
Probabilmente non farò nulla che non abbia già fatto in questi 35 anni di vita, probabilmente sto tirando i remi in barca e mi faccio trascinare dalla corrente, sto mettendo le pantofole e mi ritiro nel mio eremo come tutti i vecchi saggi. Magari qualcuna dirà "oddio, per carità, io mai"...contenta lei,però che bello! Che bello non doversi tenere aggiornata su tutto in continuazione, che poi in questo settore le novità sono costanti e all'ordine del minuto altro che del giorno, una fatica immane e inutile. Non dover imparare interi programmi che poi utilizzerò effettivamente per l'1% delle loro funzioni. Non doversi improvvisare giocolieri per attirare un pubblico, farsi notare, inseguire possibili clienti, datori di lavoro, commissioni miliardarie, che poi non ce ne sono mai. Dare certificazioni su cose inutili pur di ottenere un lavoro, parlare di stupidaggini tecniche per darsi un tono quando preferiresti parlare delle cacchiate che combina quotidianamente il tuo gatto e che ti fanno sbellicare dal ridere...che bello che la mia vita lavorativa sia finita, ora spero di riuscire a mettere dei soldi da parte per il mio più grande sogno da realizzare quando finalmente sarò anche anziana e senza dover piu' nulla a nessuno: girare il mondo con un camper!
Ecco perché mio figlio ha cambiato il mio lavoro in meglio, benvenuto Nicolas!
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