mercoledì, agosto 31, 2011

Sto sperimentando l'attrito nel lavoro...

E' tanto che non scrivo perché ormai lavoro part-time e seguo contemporaneamente mio figlio. Già è molto che riesca a ricavarmi 4 ore al giorno per lavorare tra un sonnellino e l'altro del pargolo + la sera dopo cena, per cui spesso non "oso" nè navigare nè perdere tempo in chiacchiere come queste. Però sono ormai mesi che ho un groppo in gola e non riesco a far chiarezza con i miei pensieri, magari metterli giu' mi sarà di aiuto.
Il mio è sempre stato un bel lavoro... in teoria. Flessibile, dinamico, curioso. Ho sempre fatto un po' il cavolo che mi pareva, diciamo. E' grazie a questo lavoro che ho potuto gestirmi la giornata da casa, seguire mio figlio e guadagnare abbastanza per togliermi qualche sfizio a basso budget. Oddio, non è che sia stato sempre rose e fiori, spesso mi sono lamentata di come venivano gestite le cose o dell'ottusità di certe persone del settore o dei tempi sempre striminziti anche quando partivano con largo anticipo. Ma oggi è diverso.
Oggi mi nausea. Davvero. Ogni lavoro è un problema, ogni progetto va a finire male, ogni stronzatina ti torna indietro infinitamente fino a quando la fai male e maledicendo tutti.
Dalla gif alla pagina web ogni cosa che sto facendo negli ultimi anni (quindi non proprio una cosa transitoria) mi torna indietro con richieste di modifiche senza senso e continua a non essere apprezzata fino alla completa realizzazione che poi comunque lascia l'amaro in bocca e rende frustrati un po' tutti quelli che ci stanno lavorando su. Ogni cosa.
Tanto per fare un esempio eclatante, manco mio padre è contento del sito che gli ho fatto con amore e massima dedizione (oltretutto con animazioni flash e silverlight che mi hanno richiesto un sacco di tempo...ma va beh).
Certo direte, "il tuo lavoro fa schifo" oppure "non sei capace", "c'hai dei gusti di m.". Ok, ho cominciato a pensarla anch'io così e mi sono detta: poiché di tempo non ne ho molto, sto seguendo Nicolas e pare che non ne azzecchi una, mandatemi esattamente i progetti come li volete voi che mi limito a smontare solo l'html senza metterci la testa.
Tornano indietro anche quelli. Anzi peggio. Mi arrivando delle robe che se, esuli dal metterci la testa ed eviti di trovare un po' di coerenza, tiri fuori dei siti che non si navigano neanche se scrivi le url dirette.
Per far capire l'entità del problema è come se chiedessi la lista della spesa prima di andare al mercato e mi arrivasse un elenco del genere:
- un alimento giallo a forma ricurva, che è possibile sbucciare e il cui interno è morbido
- un alimento arancione con un ciuffo verde

Al che, se io dico: "cos'è che vuoi? Una banana e una carota?" NESSUNO MI RISPONDE.
Giuro! E quando gli porto la banana e la carota, mi dicono che no, non ho capito, non sono capace, intendevano un limone e una zucca.

Questo ormai da anni.

Gli chiedi:
Mi mandate un logo? No
Mi date delle dimensioni di ingombro? No
Mi fate sapere come è costruito questo sito? No
Mi dite come funziona la navigazione? No
Mi fate capire che idea avete della foto nell'header? No
Mi dite che template va usato per questa sezione? No
Mi date I TESTI? Noooooo (i testi non ci sono mai quando si fa un sito)

L'unica certezza che ho è quando è la consegna. La data della consegna c'è sempre, è bella definita in barba al fatto che il sito non esiste e che nessuno ci sta mettendo la testa.

Ora, questo atteggiamento già mi faceva andare su tutte le furie quando ero giovane e spensierata. Immaginate ora che so che ho i minuti contati che poi si sveglia la bestiola e devo portarla al parco e che comunque ogni rogna che mi arriva so che richiede una perdita di tempo tra contatto skype e smenatine varie.

Qualcuno mi ha detto che oggi va di moda l'atteggiamento alla Steve Jobs...ok dico io, benissimo essere pignoli e precisi, sempre se sai cosa vuoi, però. Se brancoli nel buio, non menarmela che sono sicura di essere piu' determinata di te in queste cose o per lo meno ho maggiore esperienza sul risultato.

Insoddisfazione? Insofferenza? Incapacità? Frustrazione? Voglia di controllo? Rivalsa? Boh non so cosa sia che sta spingendo tutti verso un baratro senza fine.

Quello che so è che io ogni volta che affronto un momento di crisi, poi tendo a vedere tutto come un segno del destino e a pensare che l'"Universo" mi stia dicendo qualcosa.
Così come quando facevo il liceo classico, pur studiando molto, raccoglievo solo voti pessimi o comunque non proporzionali all'impegno che ci mettevo. Poi, invece, la facilità con cui ho seguito un corso di grafica pubblicitaria e che mi ha fatto trovare subito un lavoro, mi ha fatto pensare che quando trovi la tua strada tutto fila liscio come l'olio e se non lo fai sei destinato a sperimentare sempre e solo l'attrito.

Ora è la stessa cosa, l'"Universo" mi sta dicendo "Smetti, Silvia, molla questo lavoro, non fa per te".
Il problema è...."mi servono soldi, Universo mio, vedi di trovarmi un altro lavoro anche che non abbia necessariamente a che fare con Internet, grazie".

Appena trovo una valida alternativa, lascerò volentieri la mia mansione a tutti i guru di grafica, design, programmazione e soprattutto ai numerosissimi esperti di facebook e twitter che ci sono in circolazione oggi e con i quali non oso più competere.




9 commenti:

Emanuele ha detto...

Un black book, con nome e cognome di tutti questi Steve Jobs de noatri (che il loro pancreas li abbia in gloria!). Così finalmente ti togli la soddisfazione e magari ci campi pure e meglio. Qualche nome illustre ce l'ho pure io da darti, ci si può accordare sul prezzo :)

Anonimo ha detto...

Ehilà teacher, ho seguito un tuo corso di Flash con Inside S.r.l. alcuni anni fa a Roma; sono lo strano individuo che ebbe a mostrarti in classe il suo Flash-clip musicale a sfondo horror.

Che dire... Condivido, ahimé, ogni singola parola del tuo lungo ed eloquentissimo post. Ho vissuto un'esperienza simile, giungendo, al culmine dello sfinimento psico-fisico, a dare le dimissioni dal mio impiego di web-designer.

Mi hanno fatto letteralmente odiare con tutto me stesso un lavoro che amavo profondamente. E questa è la cosa che più mi addolora, oltre al fatto di essere ormai disoccupato e quindi sull'orlo del baratro più nero.

Ma tanto è.

Marcellì ha detto...

Ma dai!!! Non leggo i commenti di questo blog da secoli ormai!!! Pensavo fosse andato alla deriva...e invece!!!!

A parte Emanuele che mi tormenta ovunque! Che piacere risentirti Anonimo! Guarda, sinceramente il nome non me lo ricordo così a memoria, però il cd horror sì!!!! Che mi aveva messo un ansia!!!
Mi sa che ce l'ho anche da qualche parte qui in casa, se lo cerco, sono quasi certa di trovarlo...Incredibile. Mi spiace tanto per come sia finita. Ma se ti può consolare ieri ho visto una signora anziana e rincoglionita tormentare la mia parrucchiera preferita per una stronzata micidiale. Ciò vuol dire che dove c'è un minimo di creatività c'è anche qualcuno che ti tormenta con le sue fisime. Se puoi continua come hobby, che riuscivi a trasmettere un gran bell'impatto emotivo con le tue animazioni! Te lo giuro! Che ne sai che un giorno non serva a qualcosa! In bocca al lupo!

Marcellì ha detto...

No forse era un'animazione che mi avevi passato sul pc...allora ce l'ho in qualche back-up!

Marcellì ha detto...

x Emanuele:
fai poco il santo...che tu sei uno di quelli che mi rimanda indietro le cose, anzi peggio, che prendi il mio santo codice e lo fai "brillare" in miriadi di pezzettini incastrati uno nell'altro come delle matrioske!

Quando non lavorerò piu' con te, ti mancherò!

Marcellì ha detto...

...la tiro lì...Anonimo=Andrea?

Anonimo ha detto...

Sì, cara Teacher, sono io. Ho evitato di firmare con nome e cognome - come mia abitudine - per la cautela che mio malgrado sono costretto ad usare allorché racconto di esperienze lavorative: l'Italia è popolata di gente ignorante e rancorosa e dunque è opportuno tutelarsi.

Sono rimasto molto colpito dal tuo post perché ben ricordo l'ottima qualità creativa ed esecutiva dei tuoi lavori e, dunque, in tutta franchezza, sono assai dispiaciuto nell'immaginarti alle prese con i problemi cui hai accennato.

Ho adorato inoltre il tuo post su Gimp ed i pregiudizi degli utenti Apple: riflette esattamente il mio pensiero. :D Anch'io lavoro (ehm, lavoravo) con un piccolo portatile equipaggiato con Winblows Vista, hehehehe... E non ho mai avuto problemi di sorta, hehehehe...

Poi, condivido la tua osservazione circa il software più adatto a disegnare interfacce ed elementi grafici destinati al Web: è indubbiamente Fireworks, NON Photoshop... Ma vai a farglielo capire.

In autunno farò un po' di colloqui a Londra. Se andrà in porto qualcosa, bene, altrimenti cambierò radicalmente mestiere. Sempre ammesso che riuscirò a trovarne un altro.

Ad ogni modo, cara Teacher, continuerò a seguire il tuo blog, che è uno dei due-tre in grado di solleticare con ironia ed intelligenza i miei peraltro sfiniti neuroni.

L'anonimo Andrea :D

Marcellì ha detto...

Scusa se ti rispondo solo ora, Andrea. Ho letto il tuo messaggio ma sono 3 giorni che mi alzo alle 5 della mattina e vado a dormire a mezzanotte:stiamo mettendo gli ultimi denti e non si dorme mai! Ti ringrazio per i complimenti sul blog che pensavo di far naufragare: credevo non interessasse a nessuno, e invece!
Vedi com'è? Non si può mai dire...per cui, prova a Londra! Fai bene, aria nuova, vita nuova! E lasciati aperte tutte le possibilità! Male che vada, avrai perfezionato la lingua e avrai qualcosa da raccontare ai tuoi nipoti. L'importante è rimanere sempre in movimento, non fermarsi mai. Ciao

Anonimo ha detto...

Figurati ! Auguri per il giovane leoncino !